Scopri perchè spendere migliaia di euro in un e-commerce è quasi sempre una brutta idea.

Chiunque abbia un’attività negli ultimi anni ha pensato sicuramente di andare online con un bel negozio di commercio elettronico

Credo che anche tu che leggi lo avrai pensato sicuramente

Molti di voi saranno stati frenati dai costi esorbitanti che vi avranno sparato quando avete iniziato a chiedere dei preventivi

E’ STATA LA VOSTRA FORTUNA

Infatti sono pochissimi i miei clienti ai quali ho consigliato di fare un e-commerce per una serie di problemi che ti illustrerò qui sotto

(1) La Concorrenza:

Tutti conosciamo Amazon ma devi sapere che non esiste solo il colosso americano, ci sono grosse aziende come Zalando o Zooplus che vendono i loro prodotti online ed in più esistono i Marketplace

Questi sono dei mercatini ospitati dalle piattaforme che hanno più visitatori, le più note sono quelle di

ebay eBay | Tecnologia, moda, fai da te: prodotti nuovi a prezzo fisso

e di facebook Buy and Sell in Castelfranco Emilia

Approfittando dei milioni di persone che visitano tutti i giorni questi siti, le piattaforme permettono a chiunque di vendere in pratica qualunque cosa sia legale.

Ma sono veramente decine solo in Italia. Ti segnalo etsy dove chiunque ha una partita iva può registrarsi e vendere on line spendendo quasi nulla https://www.etsy.com/it/market/e…

In più sta arrivando la possibilità di vendere online anche su Instagram attraverso le stories ed anche google sta pensando ad una cosa analoga

Questi colossi raccolgono il 90% dei visitatori del web, delle persone che quotidianamente visitano internet e non ho parlato delle numerosissime piattaforme come Booking.com: The largest selection of hotels, homes, and vacation rentals che permettono di prenotare un appartamento o una stanza d’hotel

Ora come avrai capito a me piace parlare schiettamente, se tu hai una qualsiasi attività che vende prodotti presenti anche su questi marketplace come pensi di fargli concorrenza?

Al massimo potresti vendere online qualcosa a chi è gia tuo cliente, spostando un pò di fatturato dal negozio all’e-commerce

Ma a meno di sorprese sono sicuro che non rientreresti mai della spesa fatta per costruire il sito

(2) La logistica

Avere un negozio online significa rivoluzionare tutta la logistica della propria attività. Chi compra on line e paga con carta di credito deve essere sicuro che il prodotto ci sia, quindi occorre un magazzino sempre aggiornato al secondo

Vuole ricevere la merce in tempi ragionevoli ( massimo una settimana) e soprattutto odia pagare le spese di spedizione, da qui il successo di Amazon Prime che con un abbonamento annuale ti permette di non pagare le spese di spedizione su milioni di articoli

Tu sei in grado di avere questo grado di efficienza? Spesso significa dover assumere una persona in più solo per gestire le vendite e le spedizioni dell’e.commerce

Pensi di poter sostenere questo costo o gia ti vedi andare in posta o dal corriere, in pausa pranzo, a spedire il prodotto che hai impacchettato nei tempi morti tra un cliente e l’altro?

(3) Gestione del Reso

Per legge chi vende online è obbligato a concedere il diritto di recesso alle persone che non sono state contente dell’acquisto.

Non c’è bisogno di motivazioni, ho comprato una cosa, non mi piace, la rendo e devo PER LEGGE avere indietro i soldi

Amazon lo fa in due giorni, Zalando ti permette di comprare tutte le scarpe che vuoi e rendere quelle che non ti sono piaciute.

Tu puoi permetterti di farlo? Hai un flusso di cassa tale che ti permette di rimborsare immediatamente un cliente che rende la merce?

Hai un’organizzazione del magazzino che ti permette di ricevere la merce senza spese ulteriori?

Credo di no. Siamo tutte piccole e medie imprese e se per sfortuna dovesse capitare una mole di resi non presa in considerazione, rischieremo di non avere fisicamente i soldi per fare tutti i rimborsi

Che sono OBBLIGATORI PER LEGGE.

Sono sicuro che le agenzie che ti hanno sparato 3-4-5.000 euro per un sito di ecommerce queste cose non te le avevano dette.

Quindi il commercio on line è solo per i grandi? No, anche una micro impresa può fare commercio elettronico ma in maniera intelligente

E veniamo al solito esempio:

Negozio di prodotti per animali indipendente

Qui a Modena ci sono parecchi negozi di pet-food indipendenti e non affiliati a nessuna catena tipo l’arca di noè o shopping dog. Faticano ma vendono, perchè la loro professionalità e la loro competenza sono infinitamente superiori a quelle di tutte le cassiere svogliate delle catene

Ad una di loro ho consigliato in via amichevole di provare i marketplace dopo aver studiato una serie di azioni sui Social per iniziare ad avere fans che le seguivano

Abbiamo aperto su Etsy una vetrina online, il tutto a costo zero e lei paga una commissione di pochi euro al mese ed un 10% su ogni vendita effettuata.

Rimangono sempre i problemi di gestione del reso e di spedizione ma non è stato fatto nessun investimento consistente sul sito e quindi per un anno può permettersi di gestire eventuali problemi.

Fra un anno ( a fine 2019) tireremo una riga e vedremo se è il caso di investire su un proprio ecommerce o se sfruttare anche altri marketplace.

Intanto non ha sul groppone una spesa folle e quindi è molto più serena ed ha il budget per potersi promuovere online con il mio aiuto

E vendere su Amazon?

Ormai da anni è possibile per i singoli commercianti vendere i loro prodotti su Amazon, esistono due reparti chiamati “made in Italy” e “amazon handmade” che permettono ad artigiani e produttori di eccellenza italiane di vendere online senza pagare canoni o spese fisse ma solo riconoscendo una percentuale sulle vendite al colosso statunitense

Questo sistema è particolarmente vantaggioso per chiunque produca in proprio le cose che vende, che siano bigiotteria, oreficeria, mobili, sedie o prodotti di bellezza. Ed in più si ha il vantaggio di delegare tutta le gestione del magazzino ad Amazon e di potersi concentrare sul marketing e sulla produzione di oggetti sempre più belli

Se sei un imprenditore attento avrai colto anche un’altra possibilità nell’allearsi a questo colosso. Sei tu che fai il prezzo, infatti il prezzo di vendita non sarà imposto da nessuno e lo potrai fare tenendo in considerazione anche i costi di Amazon.

Con un marketing ben fatto non dovrai preoccuparti di avere un prezzo troppo alto. Anzi, considerando che potrai vendere in tutto il mondo, ci saranno milioni di persone pronte a spendere qualcosa di più per il tuo capolavoro Made In Italy

Ovvio che non sarà semplice, dovrai stanziare un budget pubblicitario ben studiato per promuovere perlomeno in Italiano ed Inglese i tuoi prodotti. Ma è una soluzione che sta incontrando il favore di molti piccoli artigiani

E se proprio volessi un mio negozio?

TI capisco, ognuno di noi è un individualista e quindi vuole il suo marchio ben in evidenza e non mescolato a migliaia di altri. In questo caso prima di decidere se farlo o meno dovrai attrezzarti per far fronte ai problemi che ti ho presentato prima

E soprattutto devi vendere prodotti con un alta marginalità. Inutile vendere la Nutella o un Quotidiano ( esempi limite) dove hai un margine di guadagno del 10-15%. Al primo imprevisto sarai già in perdita

Se però hai dei margini superiori al 35-40% allora si potrà valutare insieme un primo ecommerce, graficamente gradevole, fatto con piattaforme come shopify e prestashop che hanno costi abbastanza contenuti che possono permetterti di andare in pareggio gia dal primo anno

Anche qui sarà determinante il budget che avrai a disposizione per la tua promozione.

Un saluto ed un abbraccio da Piero e se vuoi puoi contattarmi al 348 0873 640 o via email ad assistenza@pierogaruti.it

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