Scopri le parole che hanno perso di senso da quando esiste Internet.

Perché Internet ormai è parte integrante della nostra vita.

Questa estate entro con mia moglie in un ristorante molto rinomato delle colline modenese e la prima conversazione che colgo tra i miei vicini di tavolo è surreale

“Internet ha rovinato il mondo”

Divertente perché non erano certo degli ottantenni nostalgici a dirla ma dei signori di 50 anni come il sottoscritto e tutti avevano uno smartphone acceso sul tavolo.

Termino la cena e la prima cosa che faccio è lasciare una recensione 5 stelle su Trip Advisor. Se la meritavano.

Uso questa applicazione molto spesso e solo per lasciare recensioni positive, solo un paio di volte ho lasciato 1 stella, argomentandola perché veramente si era oltre ogni limite possibile.

Ora alla fine della serata questo locale sarà stato rovinato da Internet o la mia recensione gli avrà dato un piccolo ma meritato vantaggio grazie proprio al web?

Questa introduzione con un episodio di vita vissuta serve per rafforzare un concetto.

Che ci piaccia o no Internet ha cambiato per sempre le nostre vite e le nostre abitudini di acquisto e di scelta.

Se hai nostalgia dei bei vecchi tempi rassegnati, non si tornerà indietro, se hai capito che con Internet ci devi fare i conti allora sei nel posto giusto.

IL MERCATO NEL XX secolo:

Come si informava il consumatore fino alla fine del XX secolo: Per prima cosa aveva dei limiti dati dal tempo e dalla possibilità di girare per vedere cosa comprare

Un classico era là preparazione del matrimonio e la scelta dei mobili, si iniziava un vero e proprio tour tra tutti i mobilieri della zona, mercatoni compresi ed alla fine si sceglieva in base a criteri del tutto soggettivi

La qualità ( mi sembravano buoni questi mobili)

La conveninenza ( un ottimo rapporto qualità prezzo)

La cortesia ( l’arredatore è stato gentilissimo)

Peccato che queste considerazioni se solo ci avessimo pensato cozzavano contro una realtà indiscutubile

Nessuno di noi aveva veramente vagliato tutte le offerte possibili, era impossibile farlo perché la distanza, il tempo e il nostro raggio di azione erano limitati

Quanti mobilifici si potevano fare, dieci, venti, trenta? E quante mobilifici ci sono nella nostra regione o in Italia? Ve lo dico io, circa 12.000 tra piccoli, medi e mercatoni

Quindi la nostra scelta, una scelta importante, aveva coinvolto solo lo 0,5% delle possibili scelte

Ma non c’era altra possibilità e di questo ne erano consapevoli anche i rivenditori che basavano il loro posizionamento sulla concorrenza locale e sui servizi che potevano essere proposti.

Montaggio e consegna compresi nel prezzo erano diventati un obbligo nel caso di spesa di un certo livello, chi invece cercava il prezzo più basso possibile aveva nei mercatoni la possibilità di battagliare fino all’ultimo centesimo

In più esisteva un leva potentissima che era il passaparola, tra amici ci si passavano gli indirizzi dei mobilieri migliori, le donne studiavano le cucine delle amiche e chiedevano dove le avessero comprate.

E nel passaparola la Cortesia del venditore era determinante.

Con Internet è cambiato tutto.

La qualità è considerata una pre-requisito e se ci pensate questo è folle, infatti con la possibilità da parte dei clienti di recensire il singolo negozio, il singolo arredamento o addirittura la singola poltrona. Non è ammesso che si vendano prodotti di bassa qualità

Nemmeno – e veniamo al secondo punto la convenienza – se il prezzo è talmente basso che è impossibile avere una cucina di alta qualità

Mi capita di leggere di persone che si lamentano di come la cucina acquistata a 2.000 euro presso il mercato e XY abbia dei problemi.

Questo è il risultato di una perdita di valore del concetto stesso di qualità

Su Internet ho la possibilità di vedere decine di migliaia di cucine, in allestimenti stupendi e con fotografie stupende. Una volta scelta la mia cucina io pretendo che sia come l’ho vista in foto. Non una pallida imitazione all’interno del mio appartamento

Internet in questo è negativo ma c’e, dobbiamo fare i conti che se vendiamo un prodotto o un servizio che tanti altri vendono. Il consumatore avrà una scelta immensa, potrà confrontare tra migliaia di offerte e migliaia di prezzi.

Se non siamo in grado di offrirgli un qualcosa che solo noi o pochi altri hanno, addirittura sarà lui a fare il prezzo.

Infatti oggi della cortesia del rivenditore se ne fregano altamente.

IL 70% DELLE PERSONE, PRIMA DI ACQUISTARE UN QUALSIASI PRODOTTO O SERVIZIO, FANNO UNA RICERCA ACCURATA DAL LORO SMARTPHONE

Togliete gli over 75 e i neonati e vedrete che

TUTTI I CLIENTI CHE AVETE DI FRONTE TUTTI I GIORNI. PRIMA DI ENTRARE DA VOI HANNO GIÀ FATTO UNA RICERCA SU INTERNET

Non conta la presunta qualità che gli presentate, sulla convenienza meglio lasciar perdere perché di sicuro sanno tutti i prezzi a memoria ed un negozio in groenlandia che lo vende a meno lo hanno trovato.

Quello che dovete, che dobbiamo studiare insieme è come avere un’idea, prodotto o servizio che vi rende differenti dai vostri concorrenti, che vi faccia percepire come i leader del mercato, che vi permetta di dare garanzie concrete, un servizio post vendita, che altri non possono dare.

NON CONCENTRATEVI SUL PRODOTTO, CONCENTRATEVI SULL’ESPERIENZA CHE FATE VIVERE AL CLIENTE. DATEGLI MODO CHE NE ABBIA NOSTALGIA E CHE VOGLIA RITORNARE.

In questo siamo carenti, per questo ad esempio le assicurazioni online o i servizi di viaggi hanno trionfato su Internet. Perché (ad esempio) le agenzie di viaggio non si limitavano a farti vedere un catalogo per passare poi ad altro?

Quanti di voi hanno conosciuto un agente assicurativo che veramente di interessava al vostro problema e vi proponeva quattro o cinque possibilità tra le quali scegliere

ve lo dico io, mai. Come per magia, appena esposto il vostro problema saltava fuori un modulo precompilato che, guarda caso era proprio quello che faceva per voi

ma toh!

oggi che ci piaccia o no. Il consumatore decide, anzi spesso ha già deciso prima di entrare da voi, noi non dobbiamo fargli cambiare idea sul prodotto, non la cambierà.

Puo diventare nostro cliente solo se gli facciamo vivere un momento di felicità, strano vero? Ma anche se vendete mele il cliente preferirà venire da voi se lo avete trattato bene, se gli avete regalato un sorriso e se di voi come insieme avrà un bel ricordo.

Meglio una mela associata ad un sorriso che una mela a minor prezzo nel buio di un supermercato tra tonnellate di sacchetti di plastica.

Un saluto ed un abbraccio da Piero

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