Cambiare mentalità non è una necessità ma un obbligo

Il Mindset.

È l’argomento più spinoso è difficile da trattare quando si parla di impresa in Italia.

Le imprese italiane hanno diversi problemi strutturali ma non è qui il posto per parlarne, ma uno dei freni all’innovazione è dato dalla difficoltà di cambiare mentalità e modo di agire

Lo capisco, si è fatto sempre in una sola maniera per 40 anni e adesso nel giro di 12 mesi il mondo è cambiato

Chiunque fosse bravo a fare una cosa ed avesse un minimo di ambizione si apriva la sua attività, che fosse un idraulico, un elettricista, una truccatrice o un contadino con una buona vigna

Bastava poco, una prestito in banca, decine di ore al giorno lavorare e con il passaparola si diventava in poco tempo “l’autorità del paese” ed arrivavano soldi e gratificazioni personali

in fondo la concorrenza era limitata, le persone non potevano farsi centinaia di km in auto per vedere come lavoravano i tuoi concorrenti. Bastava non essere degli incapaci e tutto filava liscio

Poi è arrivato Internet, la globalizzazione ed un mercato mondiale che si è aperto davanti ai consumatori.

Un mercato che ha colpito tutti, basta pensare ai mercatoni dei cinesi che vendono qualsiasi cosa a prezzi inferiori ai tuoi. Ai dentisti dei paesi dell’est che ti rubano clienti con prezzi che a te non basterebbero neppure a coprire i costi.

Alle consegne a domicilio di qualsiasi cosa, nessun piccolo negozio di quartiere potrebbe consegnare una spesa a domicilio alle dieci di sera. I colossi del delivery possono farlo.

E’ stata una rivoluzione ed il COVID ha dato la spallata definitiva.

Alla fine del 2020 c’è stato il sorpasso atteso da anni, online si vendono più prodotti fisici che servizi digitali. Significa che non si acquistano solo, ad esempio) biglietti, vacanze, film, musica in streaming, ma anche e in misura maggiore, pneumatici, oggetti per la casa, mobili e tutto quello che fino a solo tre anni fa era esclusiva delle imprese offline

l’unico settore che resiste è quello del cibo, fare la spesa alimentare online non è ancora prioritario ma lo diventerà presto vedrete.

E non si tornerà indietro. Ho parlato con tante persone in questi mesi e molte di loro si illudono che una volta finita la pandemia ci sarà un ritorno all’economia locale

A parte che non sappiamo quando questo incubo finirà, non si ritornerà indietro. Ci sono comportamenti che sono diventati e rimarranno una nostra abitudine quotidiana e vi faccio qualche esempio

(1) I servizi di consegna a domicilio.
in un mondo sempre più frenetico non credo che le persone rinunceranno alle comodità che Glovo, Just Eat o Deliveroo ti offrono

(2) La ricerca online del miglior servizio

le opinioni e le recensioni di tutte le attività sono un’abitudine consolidata. Avere una buona reputazione online sarà un prerequisito

(3) Il confronto dei prezzi

Servizi come TrovaPrezzi e Facile.It sono la prima cosa che i consumatori vanno a vedere quando vogliono acquistare qualcosa, che sia una televisione 📺, un’auto, un’assicurazione, una vacanza o anche solo un abito con un paio di scarpe.

Tutti questi comportamenti ci mettono di fronte ad un bivio. 

ESSERCI O NON ESSERCI?

Fino a qualche anno fa, diciamo fino al 2018 chiunque iniziasse a fare marketing online aveva un successo praticamente immediato, eravamo in pochi a farlo. Io sono partito seriamente nel 2015 e non ho avuto nessuna difficoltà nel trovare clienti, arrivavano da soli. 

Oggi non è più così, sono aumentati gli imprenditori che fanno marketing ma è anche cresciuta la consapevolezza dei potenziali clienti che iniziano a capire come distinguere gli annunci seri dagli annunci FUFFA. 

In più quasi l’80% delle persone tra i 18 e i 60 anni controllano su Internet la reputazione dei servizi o dei prodotti che pensano di acquistare, lo fanno con Trip Advisor, controllando le recensioni di Google, le recensioni di Facebook o semplicemente digitando “Nome azienda” opinioni su Google. Lo fanno e non te lo dicono, arrivano da te conoscendo morte e miracoli di quello che fai. 

E tu vuoi lasciare ad altri la creazione della tua reputazione? Speri che Trip Advisor sia “buono” nel recensire il tuo ristorante? O che su “Matrimonio.com” parlino bene di te e del tuo servizio di Wedding Planner? 

Ma tutto questo cosa significa? 

Significa che non fare marketing, non avere un proprio blog aggiornato, un proprio sito ottimizzato su Google, non fare promozione sui social, è come scrive la condanna a Morte della propria attività. 

Oggi essere su Internet è un pre requisito. Ci sei? Esisti. Non ci sei? Non esisti

Per questo parlo di cambio mentalità, sono ancora troppi gli imprenditori che pensano

“Ma il mio settore è diverso”

“Figurati sei i miei clienti vanno su Internet”

“La mia zona non è così”

Io posso scrivere anche un romanzo dicendo che tutti questi dubbi fanno parte di un mondo che non esiste più ma non servirebbe a niente, è necessario che TUTTI I POSSESSORI DI PARTITA IVA si formino, studino, guardino quello che fanno i loro concorrenti e solo allora capiranno da soli che non esiste un’altra strada

Non si tornerà mai indietro, tutti gli italiani hanno uno smartphone con una connessione a internet, tutti gli italiani lo usano, non si ritornerà indietro

“lamentarsi che Amazon non paga le tasse non è una strategia”

“lamentarsi che i pos abbiano delle commissioni alte non è una strategia”

“lamentarsi che la gente preferisce acquistare online non è una strategia”

L’unica strategia possibile è “conoscere il web, conoscere i rudimenti del marketing ed iniziare a lavorare”

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